Garibaldi e Anita morente, olio su tela del pittore lucchese Luigi De Servi (Lucca 1863-1945)

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<br />Olio su tela di Garibaldi e Anita morente


Olio su tela di Garibaldi e Anita morente

Il quadro raffigura Garibaldi che tiene tra le sue braccia Anita morente presso le paludi di Comacchio, immagine drammatica e colma di umana pietà.
Anita, il cui nome esteso era Ana Maria De Jesus Ribeiro (1821 – 1849), brasiliana nata nello Stato di Santa Caterina, è figlia di contadini poveri. A soli 14 anni sposa un calzolaio, Durante de Aguiera: una convivenza destinata a durare poco. Ana, detta Anita, conosce Garibaldi quando lei ha 18 anni e lui è già oltre la trentina, impegnato a guidare le truppe farroupillas, “straccione” e repubblicane del Rio Grande del Sud in lotta per l’indipendenza dall’Impero brasiliano. Anita e Giuseppe si sposano a Montevideo nel 1842, un’unione da cui nascono Menotti, Teresita e Ricciotti. Nel 1848 la moglie e i figli seguono Garibaldi in Italia. Nel febbraio 1849 Anita raggiunge il marito a Roma mentre la situazione della Repubblica si fa sempre più disperata e Anita affronta una nuova maternità. Uscita da Roma a cavallo insieme a Garibaldi e a circa 4000 combattenti della Repubblica Romana, la giovane donna partecipa al tentativo di Garibaldi di raggiungere Venezia, ultimo baluardo della resistenza italiana ed europea al potere austriaco. L’iniziativa non riesce. Anita sta male: alla gravidanza si aggiungono le fatiche della fuga e una febbre malarica. Garibaldi e Anita, ormai sfinita, riescono a raggiungere le paludi di Comacchio aiutati solo da pochi amici fidati. In località Mandriole, Anita si spegne la sera del 4 agosto 1849: non aveva ancora 28 anni.

L’autore del dipinto, Luigi De Servi, pittore e ritrattista lucchese emigrato a vent’anni in Argentina dove riceve importanti committenze istituzionali, nella sua lunga carriera di artista sarà sempre sensibile ai temi della storia patria e alle vicende del mito garibaldino. Torna spesso nella sua ispirazione il momento più tragico dell’anno 1849, quando falliscono le illusioni repubblicane e democratiche di Roma e Venezia. Il pittore lucchese riassume tale disfatta nella morte di Anita, avvenuta il 4 agosto 1849 nel delta del Po.