La presa di Roma

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<br />G. Altobelli - Ricostruzione della breccia di Porta Pia - 1870 - fotografia - Istituto per la Storia del Risorgimento - Roma


G. Altobelli - Ricostruzione della breccia di Porta Pia - 1870 - fotografia - Istituto per la Storia del Risorgimento - Roma

Il 20 settembre 1870, i bersaglieri e i fanti dell’esercito italiano del Re Vittorio Emanuele II, guidati dal generale Raffaele Cadorna, attraverso una breccia nelle mura presso Porta Pia riuscirono a sconfiggere circa 15.000 soldati pontifici ed entrare a Roma. La presa di Roma, chiamata la Breccia di Porta Pia, sancisce l’annessione di Roma al regno d’Italia e la conseguente perdita del potere temporale del Papa. Il Papa Pio IX si dichiarò prigioniero politico dello Stato italiano dando inizio a ciò che fu definita la “Questione romana”.

L’anno successivo con la Legge 3 febbraio 1871, n. 33, la capitale d’Italia fu trasferita da Firenze a Roma. Il 20 settembre per l’anniversario della presa di Roma, è stato festività nazionale fino alla sua abolizione sancita dai Patti Lateranensi nel 1929.